Com’è il tuo allenatore?

Iniziamo subito con una domanda ancora più provocatoria di quella del titolo: tu ce l’hai un allenatore? E non parlo del personal trainer che ti aiuta a stare in forma. 

Iniziamo subito con una domanda ancora più provocatoria di quella del titolo: tu ce l’hai un allenatore? E non parlo del personal trainer che ti aiuta a stare in forma. Nello sport, l’allenatore è colui che viene esaltato o denigrato a seconda dei risultati della squadra o dello sportivo. Sembra facile capire il lavoro che fa e, soprattutto, pensare che probabilmente si sarebbe potuto fare meglio di lui.

Cosa fa veramente un allenatore per te?

Ti affianca, ti aiuta a riconoscere le tue capacità e a comprendere come metterle a frutto. È in grado di vedere dentro di te e spingerti a realizzare i tuoi obiettivi.

Ci sono due modi in cui può farlo:

  • Se sai cosa vuoi eppure in te manca un po’ di determinazione, probabilmente hai il dubbio che ciò che vuoi sia davvero raggiungibile o la vita ti ha dimostrato di essere dura. L’allenatore è in grado di trasmetterti la sua fiducia, di sorreggerti  e incoraggiarti, di farti notare dove devi migliorare e come puoi riuscirci. Sa farti scoprire il campione che è in te.
  • Se sai cosa vuoi e sei profondamente determinato a raggiungerlo, solo che ti mancano le nozioni per farlo. L’allenatore è al tuo fianco per darti gli strumenti e gestire la tua determinazione verso ciò che è veramente utile e produttivo.

 

Quale che sia il tuo punto di partenza è chiaro che il punto da cui si parte è ciò che provi, perché alla fine tutto sta lì: dove sei, dove vuoi andare e come puoi farlo.

Tutti gli atleti sanno che bisogna avere un allenatore, più è bravo meglio è, per raggiungere grandi risultati e gli atleti di successo. Ci piacciono perché rappresentano un modello positivo, la perfezione fisica e i valori di squadra per la maggior parte delle volte. Hanno raggiunto fama e ricchezza. Sono immagine di potenza e superiorità, anche se sappiamo che dietro al podio c’è un duro lavoro.

Cos’è un imprenditore, uomo o donna che sia, se non un atleta del business? Forse l’investimento di tempo, energia mentale e fisica è inferiore?

Forse non si allena ogni giorno per poter salire anche lui/lei quei 72 gradini e da lassù, davanti all’ingresso del Philadelphia Museum of Art, girarsi guardare la città per un attimo?

Sì perché poi c’è comunque un’azienda da mandare avanti, un altro ring su cui salire.

 

Perciò, tu ce l’hai un allenatore?

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