In viaggio verso il tuo mastermind: di cosa si tratta?

Adoro quando luglio è sul finire e sta per arrivare agosto, se non fosse per la temperatura, io amo il freddo. Ciò che mi piace è che in Italia il ritmo lavorativo rallenta e questo ti permette di prendere una pausa dalla routine e dedicarti un po’ a te. Settembre è per me il vero inizio dell’anno e questo mese posto tra la fine del delirio lavorativo e la ripresa è un cuscinetto di tempo che mi aiuta a mettere insieme i pensieri e i progetti.

A meno che tu ti occupi di accoglienza estiva è così anche per te: questo è il motivo per cui scrivo una serie di articoli che ti aiutano a riflettere su cosa stai facendo e dove vuoi andare.

Quest’anno il viaggio in cui ti accompagno ti aiuterà ad approfondire un concetto poco noto in Italia e che può rappresentare una svolta importante per te e la tua azienda. Approfondiremo insieme il concetto di mastermind per arrivare a comprendere come possa essere una chiave di accelerazione del tuo business.

Partiamo dalle origini e da Napoleon Hill che per primo formulò il concetto nel libro Pensa e arricchisci te stesso, prima edizione 1937, affermando che “Due menti che si uniscono tra loro creano una terza forza, invisibile e intangibile, paragonabile a una terza mente superiore” definita mastermind. 

Il significato è semplice e allo stesso tempo dirompente: se uniamo le forze ciò che risulterà sarà maggiore della semplice somma. Se decidi di leggere questo libro ti sembrerà di aver già sentito i principi che enuncia, questo perché è la fonte di tutti i testi seguenti! Ciò che c’è di straordinario nelle sue parole è che derivano dall’aver analizzato come molte persone del suo tempo avevano ottenuto il successo e nell’aver chiarito quale fosse il metodo dietro quei risultati straordinari. 

Il mastermind è uno degli strumenti che suggerisce e su cui ti voglio far concentrare. 

Stabiliamo alcune linee guida da cui partire e poi analizzeremo alcune applicazioni:

  • Partecipanti: da un minimo di 3 a un massimo di 6 è il numero ideale. 
  • Ruoli: si è tra pari, nessuno è superiore agli altri.
  • Frequenza: una volta a settimana.
  • Durata: 1 ora.
  • Ritrovo: live o molto più spesso on line.
  • Svolgimento: 
    • Ognuno racconta il successo ottenuto dalla settimana precedente
    • Una persona è posta al centro e spiega qual è la difficoltà che ha necessità di superare.
    • Gli altri danno suggerimenti condividendo le loro esperienze.
    • Ognuno dice i progressi che vuole ottenere per la prossima volta.
  • Organizzatore (opzionale): ci può essere un coach o un consulente che organizza il gruppo, normalmente il suo ruolo è gestire le risorse affinché il gruppo riesca a dare il meglio di sé. Si occupa anche della selezione dei partecipanti e dell’eventuale piattaforma, dei promemoria. Può essere di supporto quando il gruppo è in difficoltà. Se è presente, allora il gruppo è a pagamento.

 

Questo è il funzionamento base poi, a partire da questo, ci possono essere molte evoluzioni come per esempio gruppi che si ritrovano 3/4 volte l’anno, oppure eventi annuali con molte persone che vengono divise in sottogruppi, giornate intere dedicate. Quale che sia la scelta che il gruppo ha fatto, il concetto è che confrontandosi e mettendo in comune le proprie esperienze si può crescere e ottenere informazioni impiegando meno tempo rispetto a quello che ti sarebbe necessario se lavorassi da solo.

Come ho detto in apertura, questo tipo di acceleratore è poco conosciuto in Italia ed è un peccato perché siamo la nazione con più micro e piccole imprese e questo crea una serie di problemi come la produttività che risulta bassa in quanto se un’impresa è troppo piccola ha difficoltà ad essere incisiva nell’acquisto delle risorse. Inoltre il piccolo imprenditore è quasi sempre molto coinvolto nella gestione aziendale al punto da riuscire difficilmente a investire nella ricerca e sviluppo dell’azienda. 

Il mastermind diventa uno strumento potente: aiuta l’imprenditore a focalizzare meglio le sue sfide e a razionalizzare la ricerca delle risorse necessarie.

Nelle prossime settimane seguiremo un percorso che ha il fine di aiutarti a comprendere quanto questo strumento sia valido e oggi ti lascio con un invito: ogni volta che parli con una persona che credi potrebbe esserti d’aiuto attraverso le sue conoscenze segnati il nome e gli anni di esperienza che ha. Alla fine della settimana fai la somma e rifletti su quanto la tua professionalità potrebbe crescere se potessi avere accesso a quel tesoro.

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